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Un percorso di empowerment soggettivo e sociale

Si avvicina la data che segnerà il completamento del primo anno di realizzazione del progetto, un anno trascorso velocemente tra la progettazione dettagliata di tutte le fasi, l’individuazione delle risorse professionali da impegnare, le comunicazioni ai Soci, l’avvio degli incontri collegiali e di gruppo per le famiglie, i colloqui individuali per i ragazzi. Con un importante distinguo….

Infatti, mentre il gruppo dei Dipartimenti di Pediatria e di Neuropsichiatria del Policlinico Umberto I di Roma, composto dal dott. Nino Buzzanca e la dottoressa Marianna Frascarelli, ha potuto velocemente organizzarsi e avviare il progetto, grazie all’esperienza pluriennale sul protocollo di intervento assistenziale sia per gli aspetti clinici generali, sia per i disturbi psichiatrici nella Del22,  il gruppo di UOSD di Genetica Medica, UOC di Psichiatria, Sportello Malattie Rare Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, vantava esperienza organizzativa e competenza in campo genetico e clinico degli adulti, ma non per gli aspetti psichiatrici. Pertanto, ha dovuto con la dott.ssa Santa De Stefano e la dott.ssa Colombo, avviare per la prima volta l’organizzazione necessaria allo sviluppo del progetto.

Entrambi i gruppi di Roma e Milano, comunque, hanno potuto svolgere con regolarità quella parte del progetto destinata ai colloqui individuali con i ragazzi e il corso psico-educazionale per i genitori, già dalla primavera 2018.

Situazione del tutto diversa si è presentata per il gruppo della ASL TO2, che, attraverso il Centro pilota della regione Piemonte per i disturbi autistici, poteva vantare competenza di tipo assistenziale psichiatrica, ma non una adeguata rapidità organizzativa. Infatti dopo un primo momento in cui sembrava fosse facile procedere alla scelta dello psicologo che avrebbe affiancato il dott. Keller attraverso l’utilizzo di una graduatoria concorsuale già esistente, per l’avvio in tempi brevi almeno dei colloqui individuali dei giovani, una recente riorganizzazione e fusione dell’ASL obbligava l’apertura di una nuova procedura per la selezione del personale attraverso un avviso pubblico.

Lentezze e difficoltà burocratiche della ASL di Torino hanno ritardato la realizzazione del progetto in Piemonte, malgrado la puntualità nostra nel versare alla ASL TO2 già nel febbraio 2018, l’intero importo concordato. Ora la situazione appare “sbloccata” e quindi contiamo a brevissimo di poter annunciare l’avvio dei colloqui di consulenza psicologica anche per i ragazzi del Piemonte!

 


Progetto sostenuto con i fondi
dell’otto per mille della Chiesa Valdese