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Serenità, Condivisione, Amicizia

Terminata la seconda esperienza di vacanze delle famiglie di AIdel22 si ha la percezione della fine dell’estate. Pur essendosi conclusa da qualche settimana, l’esperienza a cui hanno aderito 12 famiglie sono convinto che non è stata dimenticata.

Le parole emerse in un momento di confronto tra le famiglie, per descrivere l’esperienza dei diversi partecipanti, sono state: gioia, serenità, condivisione, gioco, associazione, comunità, speranza, cibo, sole, amicizia, leggerezza, famiglia, cuore, libertà … tutti termini densi di emozioni e sensazioni che non possono essere dimenticate in poco tempo.

La nostra vacanza è iniziata il 29 giugno per concludersi il 6 luglio 2019 presso la “Domus Ecclesiae” di Nocera Umbra; una struttura adibita ai gruppi, semplice, si potrebbe definire “spartana”, bella ma  essenziale e senza troppi confort, (ad esempio non c’era un televisore in tutta la casa); tali caratteristiche hanno permesso una fattiva collaborazione del gruppo, adulti e bambini, nello svolgimento di alcune faccende domestiche (quali preparare e sparecchiare i tavoli); ma soprattutto hanno regalato l’opportunità di stare insieme e condividere accanto alle fatiche e alle preoccupazioni quotidiane, le gioie che i nostri figli provano e continuamente ci regalano.

Le attività svolte durante la settimana sono state varie: dal gioco organizzato a quello libero, dalle escursioni in montagna e nei boschi, alle visite guidate di Assisi, Spello e Nocera Umbra; dalla lettura animata del pomeriggio alla musica con il Karaoke serale; dai pomeriggi in piscina in completo relax fino al laboratorio condotto da Francesco Grande e da Elisa Cima (soci della Lombardia) che ha coinvolto i ragazzi nella realizzazione di un cartone animato.

Tutte le attività sono state pensate con l’unico obiettivo di mettere sempre al centro i bambini e i ragazzi senza dimenticare le esigenze degli adulti.

Le famiglie che hanno partecipato sono state 12 di cui: sette della Lombardia; una della Sicilia; una della Toscana, una del Veneto, una del Lazio, una dell’Abruzzo per un totale di 40 partecipanti (20 genitori e 20 bambini/ragazzi).

Uno degli aspetti caratterizzanti la nostra vacanza è stata anche la presenza per tutta la settimana dello psicologo dott. Emanuele Cerone, che da anni collabora con AIdel22, e che ha incontrato un paio di volte tutti gli adulti presenti con l’obiettivo di conoscerli, ascoltarli, supportarli, cercando di cogliere le specificità/ singolarità di ciascuno; nella serata conclusiva ci ha regalato le “parole” e gli “atteggiamenti” che durante i  colloqui erano emersi come positivi, sottolineando la bellezza che c’è in ciascuno di noi.

 “Grazie papà per il posto dove mi hai portato” sono le parole che Giulia, in vacanza con il fratello, ha detto al papà; parole dettate dal cuore che esprimono nella loro semplicità la bellezza dell’esperienza e il pensiero di ciascuno di noi!

Non resta che ringraziare chi ha partecipato per la disponibilità, per la collaborazione e per la volontà di mettersi in gioco, auspicando per il futuro che queste esperienze possano continuare e che cresca anche il numero dei partecipanti.

Paolo Vavassori
Capo progetto

Bellezza e Verità
(
la testimonianza di un genitore)

9È terminata domenica 7 luglio, la settimana di vacanza organizzata da AIdel22 per le famiglie dei piccoli soci tra i 6 e i 13 anni presso la Domus Ecclesiae di Nocera Umbra.   Nel titolo una sintesi essenziale di ciò che abbiamo vissuto: una occasione speciale di ‘vacanza’ immersi in una cornice naturale ed artistica che ha permesso a tutti di ‘svagare’ dalla routine ma anche di non vagare inutilmente e confrontarsi sui punti di contatto di questo gruppo eterogeneo.

Noi genitori abbiamo potuto allentare la tensione della vigilanza continua che accomuna tutte le famiglie alle prese con una sindrome rara dalle molteplici sfaccettature come quella dei nostri piccoli. Loro, i piccoli, parallelamente hanno potuto sganciarsi dal controllo, senza risentirne in calo di sicurezza e autostima, senza perdere il riferimento autorevole ma comprensivo di cui sentono costante bisogno. Così, tutti, coinvolti e avvolti da questa formula residenziale di vacanza, diciamo di “Holiday & Therapy”,che prevedeva la presenza sul campo di uno psicologo, abbiamo sperimentato la leggerezza donata da una vera condivisione e la forza derivante da un confronto autentico perché vissuto, ottenuto con pezzi di vita quotidiana, reale, non virtuale, vissuta e non raccontata. Apparecchiare e sparecchiare per i pasti, contarsi, preoccuparsi della disposizione, scambiare il solito posto rassicurante per aprirsi a insoliti e sorprendenti confronti. Che esperienza ragazzi!!

In pochi giorni abbiamo assistito a piccole rivoluzioni di nome Leonardo, Ambrogio, Mattia, Paolo, che sostenuti dalla rete, si sono avventurati in diverse esperienze misurandosi con la propria timidezza e le proprie potenzialità. Testimonianza ”esplicita“ alcune foto scattate durante le passeggiate e le visite guidate  che documentano mani tese, braccia avvolgenti e protettive, sguardi vigili ma teneri, presenze discrete coordinate da un semplice sguardo di intesa.  Così in un’atmosfera rilassata e giocosa, tra spirito di servizio e professionalità, due genitori, una mamma educatrice e un papà bibliotecario li hanno accompagnati in un laboratorio creativo alla fine del quale hanno potuto rivedere i loro sforzi e i loro risultati in un originalissimo video-animato con i loro disegni e le loro voci a narrare una inedita versione di un libro ascoltato insieme: ” IL BRUCO MAI SAZIO”.

Io, mio marito Luigi, e i nostri figli Paolo Giovanni e Giuseppe Pio, siamo arrivati senza conoscere nessuno, e siamo andati via senza aver conosciuto tutte le storie di ciascuno, ma con una piacevolissima sensazione di benessere e soddisfazione del tempo vissuto insieme, dei luoghi visitati e delle esperienze compiute grazie a questa condivisione tra ‘sconosciuti’ eppure così veramente ‘uniti’. Da che cosa? Tra le varie cose, dalla necessità di stimolare i nostri bambini e accompagnarli oltre la soglia della fatica, oltre la paura di staccarsi dalle mani di mamma e papà, oltre i dubbi che a volte li e ci attanagliano: ”perché sono così?”- “ce la farà?” ma soprattutto dalla voglia nelle nostre famiglie di alimentare la speranza timida ma tenace come sono i nostri angeli, che uniti e sostenuti “CE LA POSSONO FARE!”.

Buone rare vacanze a tutti e arrivederci!

Michela Grimaldi
Socia AIdel22-Lazio

Il parere dello psicologo

Dalla relazione conclusiva dello psicologo dott. Emanuele Cerone che ha soggiornato con il gruppo, lavorando ad un progetto appositamente ideato:

“La settimana è stata altamente proficua. Ho notato come nei colloqui individuali, a differenza di quelli di gruppo, le persone si danno la possibilità di mettersi a nudo. Di trovare uno spazio veramente personale, ma non confinato a quella singola ora. Perché tutti hanno riflettuto, condiviso, parlato, chiesto, posto dubbi, fatto domande, anche nei momenti altri, al di fuori dei colloqui. Sembra che, in accordo alla letteratura scientifica soprattutto riguardo le malattie croniche dei figli, quando i genitori si danno la possibilità di trovare degli spazi per sé, di sfogo ma soprattutto di riflessione e di benessere, sostengono meglio il proprio ruolo ed i figli ne giovano immensamente. “

Vacanza per giovani adulti

6 luglio – 13 luglio