La medicina legale si occupa dei rapporti tra la medicina e la Legge.
Si suddivide in medicina giuridica, che si occupa dell’evoluzione del diritto, dell’interpretazione delle norme e della loro applicabilita dal punto di vista medico e in medicina forense, che utilizza la medicina al fine di accertamento di singoli casi di interesse giudiziario.
La Medicina legale costituisce un ramo della Medicina pubblica e come tale e una scienza operante nell’interesse della collettivita, distinguendosi per il suo carattere civile e di pubblica utilita, in quanto contribuisce con altre scienze a favorire l’ordinata convivenza umana e l’edificazione di una societa migliore.
La Medicina legale assume dimensione e realta di una disciplina antropologica in quanto essa investe ogni rapporto esistente tra l’uomo e la compagine dello Stato, considerando il cittadino sia come entita fisico-psichica nella prospettiva individuale, sia come partecipe della collettivita organizzata in un sistema di sicurezza politica e sociale.
Le attivita inerenti a questa disciplina riguardano diversi ambiti tra cui quelli della consulenza specialistica sia ad Imprese Assicuratrici che a privati circa la valutazione del danno alla persona nell’ambito civilistico e in infortunistica privata (polizze infortuni e malattie) nonche nel settore previdenziale ed assistenziale quali le tematiche relativa all’invalidita civile, alla pensionistica privilegiata, all’equo indennizzo ed al riconoscimento dell’assegno di invalidita, della pensione di inabilita in ambito INPS nonche a tutte le normative relative alla concessione dell’assegno di accompagnamento.
Breve profilo professinale del Dott. Enrico Bagnaia
Specialista in Medicina legale e delle Assicurazioni
Specialista in Medicina interna
Consulente tecnico presso il tribunale civile e penale di Roma
Svolge da molti anni la sua attivita professionale a Roma.
L’esperto risponde sull’argomento “Medicina legale”
[Domanda] Richiesta informazioni legge 104 ed altro
Gentile Dottore, ho un figlio di 16 anni (quasi 17 per l’esattezza)e diversi anni or sono ho presentato domanda per beneficiare della legge 104. Consegnai a suo tempo tutta la documentazione (cartelle cliniche, certificati medici) in originale all’ufficio di medicina legale della mia ASL, ma la commissione esaminatrice non riconobbe a mio figlio l’Handicap grave tale da poter ottenere quanto avevamo richiesto. Accantonai all’epoca la questione ripromettendomi di presentare una successiva richiesta, cosa che poi non ho più fatto.
E’ da tempo che ho intenzione di riprovare, ma all’età attuale di mio figlio vorrei avere da Lei un suggerimento su cosa è più opportuno chiedere, considerando che tra poco più di un anno entrerà nella maggiore età , ovviamente riservandomi di fornirLe maggiori dettagli sulla situazione attuale del mio ragazzo. Grazie in anticipo per una Sua cortese risposta ed un cordiale saluto
[Risposta] Non posso darle una risposta precisa poichè non conosco la situazione sanitaria di suo figlio. L’età non è un criterio discriminante, in quanto se ci sono i requisiti, è possibile ottenere la L.104/92, art.3 comma 3, cioè l’handicap grave, come pure l’invalidità civile, fino all’indennità di accompagnamento.
[Domanda] Accompagno e frequenza
Buongiorno, alla mia bimba è stata riconosciuta l’indennità di accompagno fino ai tre anni poi è stata commutata in indennità di frequenza. Quali sono i parametri sui quali si basano gli “”esperti dell’ASL”” per decidere quale delle due indennità è giusta. Per intenderci meglio, all’ultima visita di controllo è stato chiesto alla bimba di mostrare la cicatrice sul petto ed il commento è stato “adesso sta bene!”. Mia figlia è cardiopatica e lo sarà tutta la vita… .
Mi consiglia al prossimo controllo di farmi accompagnare da uno specialista? saluti Giuliano Santangelo
[Risposta] L’indennità di accompagnamento è legata ad una invalidità totale e alla necessità di un’assistenza continua, non potendo l’interessato compiere gli atti del vivere quotidiano senza l’aiuto di terzi. La commissione della ASL ha evidentemente valutato non esistente tale condizione, riconoscendo però l’indennità di frequenza fino al compimento del 18a anno di età . Al prossimo controllo predisponga una documentazione clinica e strumentale adeguata; l’essere accompagnato da un medico è un aiuto senz’altro importante.
[Domanda] Legge 104
A mio figlio è stato riconosciuto,quando aveva 3 anni,l’handicap grave e quindi i benefici della l.104,non sono indicate scadenze. Oggi mio figlio ha 15 anni,volevo sapere se,per il mantenimento dei benefici della l.104. deve comunque sottoporsi ad una nuova visita al compimento della maggiore età .Vorrei sapere inoltre se, quando lui sarà maggiorenne, io avrò ancora diritto ai tre giorni di congedo mensile e all’aspettativa. Grazie anticipatamente
[Risposta] La concessione del comma 3 art. 3 della L.104/92 se non sottoposto a revisione è da considerarsi permanente. Anche nella maggiore età, i benefici di detta legge (Congedo, aspettativa’) vengono mantenuti.
[Domanda] Idennità accompagnamento
Salve, mio figlio gli è stato riconosciuto, 10 anni fà (nato nel 2002), la legge 104/92,art.3 persona con handicap grave con scadenza al 18esimo anno. Abbiamo consultato da poco uno studio legale,il quale ci ha detto di fare la richiesta di accompagnamento,ci sarebbero tutti i presupposti x averla. Le volevo chiedere… cosa dobbiamo fare? A chi ci doviamo rivolgere? Se doviamo rivolgerci ad un medico legale come lo si sceglie? Qual’è l’iter? Grazie.
[Risposta] Se è stato concesso questo beneficio di legge, evidentemente sussistono delle patologie di tale gravità da giustificarlo. La L.104/92 non è incompatibile con l’indennità di accompagnamento e possono essere richieste entrambe con domanda telematica all’INPS. Per l’assistenza, non occorre necessariamente un medico legale. Il suo medico di base, se abilitato, può fare la domanda telematica ed assisterla in sede di visita collegiale presso la ASL.
[Domanda] Farmaci e Piano terapeutico
Buonasera Andrea a causa della sindrome è costretto a prendere numerosissimi farmaci e parafarmaci inseriti in un piano terapeutico redatto dalla struttura ospedaliera che segue Andrea. Il mese scorso ci è stato comunicato che a causa degli ultimi tagli alla Sanità del Piemonte, alcune di queste terapie non potranno più essere fornite a carico del SSN. La domanda è: se la sindrome di Di George è riconosciuta dal Ministero della Salute come malattia rara, perchè i trattamenti (farmaci e non) necessari a curare e tenere sotto controllo la sintomatologia provocata dalla sindrome non sono a carico totalmente del Servizio Sanitario? Cosa possiamo fare? Anche perchè alcuni trattamenti quotidiani necessari e prescritti dai medici sono parecchio esosi. Grazie
[Risposta] Purtroppo la situazione assistenziale del suo bambino è legata alla realtà sanitaria della sua regione. I tagli lineari imposti dall’attuale Governo tecnico hanno provocato innumerevoli casi simili. Se i farmaci e/o i presidi non sono previsti gratuitamente o con tickets nella sua regione, purtroppo non c’è nulla da fare. In casi particolare, questi possono essere concessi in via caritatevole. Se la sopravvivenza del bambino è legata sicuramente a specifici e costosi farmaci, è possibile fare ricorso al TAR del Piemonte, per costringere le strutture regionali a concedere quanto necessario.
[Domanda] Ausili e Assistenza
Pasquale, il figlio di una mia nipote, ha otto anni, vive in un paese della provincia di Potenza e frequenta la terza elementare. Ha una grave forma di delezione del cromosoma 22 e, nonostante sia stato soggetto a fisioterapia sin dalla piccola età e sia stato sottoposto a diversi interventi, non cammina, non parla e, essendo molto pesante, è problematico e faticoso accudirlo. Ha l’invalidità civile al 100% e l’esenzione CO2.
A scuola, per mancanza di ausili appropriati, la mamma gli cambia il pannolone stendendolo su una cattedra, mentre sarebbe utile e necessario avere un lettino adatto al bisogno. L’ASL dice che l’acquisto deve essere fatto dal Comune, il Comune dice che non ha i fondi. Vorrei sapere chi deve acquistarlo e quale procedura seguire per raggiungere lo scopo. Anche a casa c’è lo stesso problema.
Per condurlo a casa, da un anno è stato realizzato un ascensore con il contributo parziale della regione Basilicata. Da tempo è stata fatta richiesta all’ASL per un lettino con pedaliera (per alzarlo e abbassarlo), ma fino a questo momento nessun medico si è recato a casa per le necessarie verifiche. Hanno fatto sapere che se non fosse stato dichiarato che il bimbo è allettato non avrebbero preso in considerazione la richiesta. In effetti non è allettato ma usa la sedia a rotelle con la quale va a scuola e alla fisioterapia. Vista la posizione irremovibile dell’ASL, mia nipote ha dichiarato che è allettato e aspetta che l’ASL veda la situazione e le dia un lettino che aiuti la mamma nell’assistenza di Pasquale.
Cosa si deve fare con l’ASL? Inoltre, vista la grave situazione del bambino, cosa si può fare per avere aiuti economici e di assistenza? Per l’invalidità il bimbo non percepisce alcuna indennità . La mamma ha l’accompagnamento. Anticipatamente ringrazio.
[Risposta] A norma di legge il bambino ha ottenuto il massimo riconoscimento con l’invalidità totale e l’indennità di accompagnamento. La concessione dei presidi (pannoloni, materiale di medicazione, lettino, deambulatori, ecc) è di pertinenza della locale ASL dopo che un medico specialista della stessa ASL ne ha riconosciuto la necessità.
Il Comune non centra nulla.
Per ottenere una visita domiciliare da parte della ASL faccia fare dal medico di base o dal pediatra, una richiesta di visita domiciliare specialistica (internista, urologo, ortopedico ecc) dichiarando che il bambino non deambula autonomamente e non è trasportabile con i comun i mezzi. In caso di silenzio, ricorra alle vie legali, fino ad una denuncia per omissione di atti d’ufficio. Infine, se il bambino è invalido al 100% ed ha l’indennità di accompagnamento, come da lei dianzi affermato, come può non percepire alcuna indennità ?
[Domanda] Documenti ricorso
Buonasera, le volevo chiedere gentilmente quali documenti sono necessari e quali eventualmente facoltativi ma comunque mi consiglia di portare quando si effettua la visita collegiale per l’ottenimento sia dell’invalidità che per l’handicap Lg. 104. Grazie Lorenzo Cungi
[Risposta] E’ necessaria una documentazione clinica specialistica e strumentale rigorosa e recente ( non anteriore a 12 mesi) che dimostri lo stato di handicap del bambino e quindi la sua necessità di un’assistenza continua ed assidua.
Tale documentazione deve essere rilasciata da strutture pubbliche.
[Domanda] Invalidità
Buongiorno mi chiamo Giuseppe e vi scrivo da Roma sono anni che ormai chiedo il 100% ma puntualmente l’inps mi respinge la domanda confermandomi soltanto l’80% può spiegarmi il motivo di questo rifiuto dell’inps? Da premettere che sono stato operato al piede da piccolo e al cuore vie respiratorie ci sono nato con questi problemi. Cordiali saluti
[Risposta] I requisiti sanitari per il riconoscimento dell’invalidità vengono accertati dall’Inps, grazie a convenzioni stipulate con le Regioni. Tale funzione, precedentemente svolta da una Commissione Medica, istituita presso la Asl competente, è stata attribuita all’Inps dalla Legge n. 111 del 2011.
Per invalidità si intende la difficoltà a svolgere alcune funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione, a causa di una menomazione o di un deficit psichico o intellettivo, della vista o dell’udito.
Per i maggiorenni l’invalidità viene definita in percentuale. Il riconoscimento dell’invalidità all’80% e non al 100% induce a pensare che le sue condizioni generali di salute, malgrado i problemi da lei sottolineati, siano tali da consentirle di svolgere un’attività lavorativa e non comportano la necessita di assistenza continua.
