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Tutto sulla Sindrome da Microdelezione del Cromosoma 22

Cos'è la sindrome da microdelezione del cromosoma 22

Si tratta di una sindrome di natura genetica caratterizzata dalla mancanza (delezione) di un piccolo frammento del braccio lungo (q) del cromosoma 22, da qui il nome microdelezione 22q11.2.

E’ una malattia rara che tuttavia rappresenta la più comune sindrome da microdelezione, che si manifesta nella specie umana, con frequenza approssimativa di 1 ogni 4000 nati vivi. È presente in circa 1 su 68 bambini con cardiopatia congenita, ed è la più comune sindrome associata ad anomalie del palato e ad insufficienza velo-faringea, mentre rappresenta la seconda causa più comune di ritardo dello sviluppo (circa 2.4% degli individui affetti da ritardo dello sviluppo psicomotorio).

Ad essa sono riconducibili alcune sindromi, descritte a partire dagli anni 60 da diversi gruppi di ricerca, quali la sindrome di DiGeorge, Velocardiofaciale di Shprintzen, Conotruncal Anomaly Face Sindrome di Takoo ed altre sindromi affini.

Attualmente queste sindromi sono accorpate in un unico quadro, con espressivita’ clinica altamente variabile, ridenominata “sindrome da delezione 22q11”.

Nella maggior parte dei casi, all’incirca per il 90%, la sindrome è causata da una delezione “de novo” cioè avviene durante la gestazione e nessuno dei due genitori ne è affetto. Mentre per il 10% dei casi viene ereditata da uno dei due genitori per via autosomica dominante.

L’ampia varietà dei quadri di presentazione e dello spettro fenotipico che la caratterizzano contribuiscono ancora oggi alla sotto diagnosi della sindrome.

Tuttavia la variabilità dell’espressione clinica e del fenotipo clinico, nelle persone con delezione del cromosoma 22 si manifesta spesso con un aspetto esterno e dei segni clinici riconoscibili e comuni tra loro; a volte pero’ si caratterizza con una sintomatologia clinica differente e più sfumata. Si ritiene dunque che ancora oggi, sia una sindrome sotto diagnosticata.

Il quadro clinico della sindrome da delezione del cromosoma 22 è molto eterogeneo; sono state infatti classificate più di 180 anomalie/caratteristiche che si manifestano con la delezione, ma è bene ricordare che proprio per la variabilità clinica, tutte queste anomalie/caratteristiche non sono contemporaneamente presenti nello stesso individuo con la delezione del 22 ed inoltre esiste negli individui con la delezione una grande variabilità nella gravità dei sintomi.

Alcune caratteristiche tipiche, come ad esempio caratteristiche facciali, se ricercate sono sempre presenti e nella maggior parte dei casi consentono una diagnosi precoce, in quanto pongono un sospetto clinico che deve essere confermato mediante un campione di sangue con analisi citogenetico-molecolari (FISH, MLPA, SNParray) che dimostrano la microdelezione del cromosoma 22 nella regione 22q.11. In caso di positività nel bambino è consigliabile eseguire l’esame FISH nei genitori, per verificare l’eventuale familiarità della patologia.

E’ possibile inoltre, eseguire la diagnosi prenatale eseguendo esame FISH o SNParray per lo studio del cromosoma 22 su cromosomi in metafase da colture di cellule prelevate mediante amniocentesi o prelievi dei villi coriali.

Nonostante un quadro clinico molto variabile e multi sistemico, vi sono degli aspetti più frequentemente associati alla sindrome stessa, come:

  • Ipocalcemia neonatale
  • Anomalie cardiache
  • Aspetto fenotipico (aspetto/facies)
  • Alterazioni immunologiche ed infezioni ricorrenti
  • Anomalie del palato con la classica “voce nasale”
  • Disturbi nell’alimentazione e anomalie gastrointestinali7
  • Anomalie Ortopediche
  • Anomalie neuropsichiatriche

In virtù del quadro multi sistemico caratterizzante la sindrome, è necessaria una presa in carico multi specialistica dell’individuo con la delezione del cromosoma 22 con la collaborazione di differenti figure specialistiche come: pediatra/medico di base, genetista, cardiologo, immunologo, endocrinologo, chirurgo plastico, ortopedico, neurologo, psicologo, psichiatra, logopedista…

In occasione del XVI congresso mondiale della VCFSEF che si e svolto a Roma dal 3 al 5 Luglio 2009, la nostra associazione AIdel22 ha realizzato il video che vi presentiamo, che illustra sinteticamente la Sindrome da Delezione del Cromosoma 22 nei suoi aspetti più caratteristici, spiegati attraverso brevi interventi.

Si ringraziano per la partecipazione:

prof. R. J Shprintzen
Otorinolaringoiatra, Upstate Medical University, Syracuse NY – USA

prof. Antonio Baldini
Genetista molecolare, Istituto di Genetica e Biofisica CNR – Italia

dott.ssa Maria Cristina Digilio
Genetista clinico, Ospedale Bambino Gesu di Roma – Italia

dott. Antonio Ysunza
Otorinolaringoiatra, Hospital Gea Gonzalez, Citta del Messico – Messico

prof. Bruno Marino
Cardiologo, Dipartimento di Pediatria, Universita di Roma “La Sapienza” – Italia

dott.ssa Ann Swillen
Neuropsicologa, Center for Human Genetics, Universita di Leuven – Belgio

dott.ssa Giulietta Angelelli Cafiero
Presidente AIdel22 – Roma – Italia

La divulgazione scientifica

La divulgazione della conoscenza della “Del22” è prevista nel nostro Statuto come oggetto sociale. Tale attività è iniziata subito dopo la nascita di AIdel22 e ha accompagnato in modo costante la vita associativa nel corso degli anni.

La consapevolezza della rarità della condizione ci ha portato a ritenere la diffusione della conoscenza come un obiettivo prioritario. Abbiamo maturato la convinzione che tale attività sia strategica per raggiungere quello che è un obiettivo prioritario da conseguire: una diagnosi precoce finalizzata ad un’ efficace ed appropriata assistenza della persona con “Del22”.

Nel programmare la nostra attività di divulgazione scientifica siamo partiti dall’assunto che ogni bambino con una malattia genetica o una disabilità grave ha diritto come tutti gli altri bambini ad un’assistenza socio-sanitaria globale ed alla promozione della sua salute psico-fisica, che tengano conto, però, della rarità e della complessità della condizione patologica.

In oltre venti anni di attività abbiamo visto crescere i nostri bambini e abbiamo capito che era importante indirizzare la divulgazione scientifica anche ad altri aspetti fondamentali come la transizione dall’età pediatrica a quella adulta e la presa in carico degli adulti con “Del22”, proprio per perseguire il raggiungimento di uno degli obiettivi prioritari di AIdel22, quello dell’assistenza medica e sociale adeguata per ciascuna persona con delezione del cromosoma 22 fin dalla nascita.

La caratteristica della complessità della “Del22” comporta, infatti, la necessità di una presa in carico globale della persona, con un’azione di supporto continua ed interventi di carattere medico specialistico e di carattere psicologico, formativo e sociale, con l’obiettivo finale di ottenere il maggior grado possibile di salute psico-fisica e di autonomia.

Non esistendo una terapia risolutiva, specifica e mirata a rimuovere la causa principale della sindrome, l’assistenza alla persona con “Del22” si deve basare sull’insieme degli interventi medici in grado di produrre il miglior stato di salute possibile e di interventi psicologici e sociali in grado di assicurare la migliore qualità di vita possibile.

Per l’attività di divulgazione, si evidenziano pertanto due percorsi distinti ma convergenti: l’uno rivolto all’approfondimento scientifico e destinato ai medici, l’altro rivolto alle persone con “Del22” e alle loro famiglie. Queste, infatti, svolgono un ruolo significativo, sia perché fruitori diretti dell’assistenza, sia perché l’esperienza acquisita sulla patologia e la consapevolezza rispetto alle risorse che potranno alleviarla, rendono la famiglia un fondamentale co-produttore della conoscenza. La conoscenza, infatti, non è solo quella scientifica, ma è il frutto di una molteplicità di fattori da collegare in un unico progetto organico, in cui viene valorizzato anche l’apporto della persona con malattia rara, della sua famiglia e delle associazioni.

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Il protocollo del22q11.2

Le linee guida multispecialistiche sono state elaborate dall’ “International 22q11.2 Deletion Syndrome Consortium”, cui per l’Italia hanno partecipato il prof. Bruno Marino e la dott.ssa Maria Cristina Digilio del Comitato Scientifico di AIdel22.

Protocollo del22q11.2

Il protocollo del22q11.2 età adulta

Dall’esperienza di assistenza multidisciplinare agli adulti Del22 presso il Policlinico Umberto I di Roma, unico esempio in Italia, nasce il protocollo per adolescenti e giovani adulti redatto dal gruppo del prof. Bruno Marino.

Protocollo del22q11.2 età adulta

Quaderni Immunodeficenze Primitive N.9

A partire dall’anno 2009, la collaborazione tra il Comitato di Studi Strategici per le Immunodeficienze dell’AIEOP (Associazione Italiana Ematologia e Oncologia Pediatrica) e due associazioni di familiari l’A.I.P. (Associazione Immunodeficienze Primitive) e AIdel22, ha consentito la realizzazione  di un protocollo diagnostico con raccomandazioni terapeutiche per la delezione del cromosoma 22q.11, ovvero un documento che descrive in modo organico e sistematico sia le caratteristiche della sindrome stessa, che le evidenze e gli accertamenti necessari per una diagnosi certa proponendo, inoltre, degli schemi terapeutici assistenziali per il controllo nel tempo del paziente.

E’ importante sottolineare che tale protocollo è stato diffuso in 54 strutture sanitarie  presenti nel territorio nazionale (Ospedali e Cliniche Universitarie), dove operano gli immunologi membri dell’AIEOP e che solo alcune di tali strutture hanno contribuito sin dal primo momento al progetto, che ha visto progressivamente  l’ampliamento della raccolta di casi

A completamento dell’iniziativa, nel marzo 2010 è stato pubblicato a cura dell’AIP e di AIdel22 un “Quaderno sulle immunodeficienze primitive” dedicato alla Sindrome Del22q11.2, scritto dalla Dott.ssa Caterina Cancrini. La pubblicazione è stata successivamente aggiornata, con diverse riedizioni, l’ultima nel 2019.

Il lavoro di questi anni ha anche prodotto degli importanti risultati scientifici riportati nell’ articolo “Clinical features and follow-up in patients with 22q11.2 deletion syndrome”  accettato e  pubblicato, dal “Journal of Pediatrics”, autorevolissima rivista di Pediatria.

Quaderno N9 Cancrini

Criteri per il sospetto diagnostico

Il documento – a cura della Dr.ssa Maria Cristina Digilio – sintetizza schematicamente gli aspetti clinici caratterizzanti i pazienti con Sindrome da microdelezione del cromosoma 22q11.2.

Segni clinici maggiori

  • Cardiopatia congenita (troncoconale: interruzione dell’arco aortico tipo B, persistenza del tronco arterioso, tetralogia di Fallot, atresia polmonare con difetto del setto interventricolare, difetti del setto interventricolare, anomalie isolate dell’arco aortico).
  • Palatoschisi e/o insufficienza velo-faringea.
  • Aspetto fenotipico ( caratteristiche comuni:bocca piccola, rime palpebrali strette, padiglioni auricolari piccoli, naso prominente, ipertelorismo, micrognatia, palato ogivale, pienezza periorbitale).
  • Ipocalcemia neonatale.
  • Ritardo di linguaggio / Rinolalia (schisi palatina sottomucosa e sottomucosa occulta).
  • Difficolta di apprendimento.

Segni clinici minori

  • Malformazioni laringee.
  • Reflusso gastro-esofageo e difficolta nell’alimentazione.
  • Malformazioni renali e/o genito-urinarie.
  • Scoliosi.

Associazioni di segni clinici che fanno porre sospetto

  • Cardiopatia congenita + anomalie del palato.
  • Cardiopatia congenita + ipocalcemia neonatale.
  • Ritardo del linguaggio con rinolalia + cardiopatia congenita + caratteristiche facciali specifiche.
  • Ritardo del linguaggio con rinolalia + malformazioni + caratteristiche facciali specifiche.

Sono quindi evidenziati:

–  le anomalie del palato e le relative difficolta nell’alimentazione;
–  l’ipoparatiroidismo;
–  il deficit del sistema immunitario;
–  gli aspetti inerenti allo sviluppo motorio, cognitivo e del linguaggio, delineandone altresi le caratteristiche comportamentali;
–  le piu frequenti cardiopatie congenite;
–  le altre anomalie associate alla sindrome.