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30 aprile – 4 maggio 2019
Livorno – La Spezia

Adolescenti Del22 imprevedibili, inarrestabili, da scoprire e da padroneggiare

Chi non s’avventura, non ha ventura…

…così dice un proverbio marinaresco. Audacia, tenacia, coraggio, forza di volontà, adattamento al nuovo e allo sconosciuto, la scoperta. Queste sono alcune di quelle qualità che i marinai salpati quest’anno con Nave Italia hanno rivelato, coltivato e ri-trovato in se stessi.

Il nostro viaggio è iniziato il 23 marzo a Roma, ben prima di mettere piede a bordo del brigantino più famoso e ambito di Italia,  evento coinciso con l’assemblea annuale di Aidel22. Questo primo incontro ha dato l’avvio alla fase operativa, di quello che è stato progettato, organizzato e immaginato nei mesi precedenti. E’ stata l’occasione in cui ci siamo conosciuti e guardati in faccia per la prima volta tutti insieme: l’Associazione, il capo progetto Mauro D’anna, gli psicologi Valeria Carriero e Vito Lamontanara, i volontari Lorenzo Cungi e Antonella Grande e i nostri giovani marinai.

Nella prima parte sono stati illustrati ai ragazzi e alle loro famiglie i passi percorsi e quelli da percorrere verso l’imbarco, la storia e il significato di Nave Italia, le modalità in cui si svolge la vita a bordo. Nella seconda parte, c’è stata la possibilità di iniziare a conoscersi un pochino di più tramite un’attività proposta dagli psicologi.

Il 30 aprile abbiamo raggiunto Nave Italia, provenendo da tutta la penisola, nel porto di Livorno. Il brigantino ha salpato e i giovani marinai hanno salutato con fermento, affetto, speranza e anche qualche timore i propri “familiari” porti sicuri, imbarcandosi nel loro nuovo viaggio. Ad accoglierli  il comandante Luciano Desiderio, i membri dell’equipaggio della Marina Militare Italiana e la PM di Nave Italia Angela Campo. Dopo il primo pranzo, siamo subito entrati nel vivo della vita sulla nave: i nostri giovani marinai si sono cimentati nella manovra alle vele, e, guidati dal nostromo, hanno condotto la nave sulla rotta dell’isola d’Elba, prima tappa del nostro itinerario. Di fondamentale importanza per la sicurezza è stata la lezione sulle regole di comportamento da rispettare sulla nave, per tutelare l’incolumità propria ed altrui. Nel corso dei giorni, i ragazzi hanno approfondito la conoscenza della nave, ascoltandone la storia e le caratteristiche tecniche; hanno potuto conoscere i nomi delle vele e la strumentazione utilizzata per il comando. Immancabile è stato il laboratorio nodi, in cui, insieme con l’equipaggio, hanno potuto imparare i principali nodi marinareschi. Tra gli spettacoli naturali abbiamo avuto la fortuna di osservare meduse colorate, delfini, magnifici panorami e sorprendenti show di flyboard. Momento che ha riscosso particolare entusiasmo tra i nostri ragazzi è stata la traversata sul gommone per raggiungere Cavo d’Elba, dove abbiamo fatto una rapida escursione in Ape Car.

Oltre queste attività, gestite dall’equipaggio, è stato possibile svolgerne altre, a cura di noi psicologi e della PM Angela Campo, volte a favorire la socializzazione, il riconoscimento e l’espressione dei propri vissuti, la riflessione su di sé nel rapporto con gli altri. Ogni giorno, ai ragazzi veniva lasciato un tempo per poter compilare il Diario di bordo, strumento attraverso il quale ripercorrevano le esperienze fatte; a fine giornata, ognuno di loro condivideva con il gruppo la propria emozione prevalente, che veniva rappresentata su un cartellone.

Mauro, il nostro capo progetto, ha insegnato e messo alla prova le capacità dei ragazzi nella costruzione di un solcometro, strumento con cui originariamente veniva misurata la velocità dell’imbarcazione.

Nelle serate, nonostante la stanchezza per l’intensa giornata vissuta, i giovani marinai hanno partecipato con entusiasmo a momenti di canto e ballo, mostrando voglia e desiderio di far sentire la propria voce ed esprimersi liberamente a suon di musica.

Siamo stati particolarmente colpiti dal clima di sostegno reciproco che si è venuto a creare tra i ragazzi durante i momenti dedicati alla pulizia della nave, alla preparazione dei pasti e al lavaggio stoviglie. Queste attività, basilari in un contesto come Nave Italia, a volte sembrano essere lontane dalla quotidianità dei ragazzi, che invece hanno potuto sperimentare e dimostrare come anche queste possano diventare occasioni per stare insieme, cercarsi e perché no… divertirsi!

Il 4 maggio siamo arrivati nel porto militare di La Spezia, e abbiamo concluso l’esperienza con una cerimonia che ha visto tutti i partecipanti ricevere l’attestato di “Marinaio di Nave Italia”!

Chiara, Jacopo, Gerardo, Lorenzo, Martina C., Martina O. Mauro, Nicola, Nicole, Paolo, Riccardo, Tommaso: ognuno di voi ha dovuto affrontare una nuova sfida, avete affrontato luoghi e regole diverse, avete testato le vostre risorse e i vostri limiti, imparando a conoscerne le sfumature. È stato bello potervi accompagnare in questo viaggio, crescere ed imparare insieme a voi come superare le difficoltà legate alla prima esperienza lontani da casa, all’adattarsi ad un contesto e persone nuove, alle nuove abitudini… e al mal di mare!

Vi abbiamo visti affrontarle giorno dopo giorno, a volte con una faccia dubbiosa, arrabbiata, altre con gli occhi lucidi e un filo di tristezza e altre ancora con un semplice sorriso. Grazie.

Qualunque cosa sogni d’intraprendere, cominciala. L’audacia ha del genio, del potere, della magia.  (J. W. Goethe)

Valeria Carriero – Consulente Aidel22
Vito Lamontanara – Consulente Aidel22