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Bergamo, primo incontro  

Sabato 26 settembre si è tenuto il primo dei tre incontri previsti a Bergamo per il percorso di supporto psicologico ai familiari di MR. Arrivare a Bergamo con l’idea di incontrarsi in presenza è stato molto emozionante e stimolante perché in tutti si percepiva la sensazione di ricominciare ad occuparsi di ciò che i genitori hanno di più caro e per cui vogliono impiegare il proprio tempo: i propri figli e famigliari. 

La sala era disposta affinché tutti fossero a distanza di sicurezza ma in modo che si percepisse comunque la voglia di “essere vicini”. Finalmente ci si è nuovamente dati la possibilità di incontrarsi personalmente per confrontarsi e parlare delle proprie emozioni, delle difficoltà e del darsi supporto li uni con gli altri. 

L’argomento COVID non è mai emerso perché tutti i presenti avevano bisogno di tornare su stessi e su come aiutare la propria famiglia. Il Dottor Nino Buzzanca e la dottoressa Caterina Asciano hanno illustrato il progetto IntegRARE e gli obiettivi che intende raggiungere e quanto questo possa essere utile a tutte le famiglie nelle sue varie delineazioni. Poi si è parlato del perché di questo percorso di supporto psicologico, a cosa può essere utile e come poter usare questo corso per comprendere le proprie emozioni, i propri vissuti e come metterli in maniera funzionale a servizio della propria famiglia e dei propri figli.

 I presenti si sono dimostrati subito interessati ed hanno utilizzato lo spazio ed il tempo proprio come si sperava: con forti emozioni, raccontando le proprie difficoltà e dando spunti per poter affrontare la quotidianità. Quasi tutti hanno preso la parola per dare il loro contributo al gruppo e per rendersi protagonisti di questo percorso di condivisione e conoscenza. 

E’ importante per i genitori e per chi vive con persone con malattia rara poter comprendere cosa dipende dalla sindrome e su cosa si può lavorare insieme per far stare bene tutti i componenti della famiglia. E’ emersa la volontà di conoscere ciò che ogni persona può fare o non fare per migliorare il proprio stato d’animo. Ci si è posti gli obiettivi per i prossimi incontri così da andare riscontro alle necessità di tutti e per rendere protagonisti tutti i presenti a questo momento di crescita e condivisione. 

Il bisogno di essere ascoltati e di avere uno spazio di conoscenza ha fatto sì che questo primo incontro a Bergamo fosse pieno di stimoli a pensare nuove strategie e progetti di vita che l’associazione può attivare per le famiglie e che le famiglie possono utilizzare per rendersi partecipi dei cambiamenti e delle iniziative che si attiveranno per loro stessi e per gli altri che come loro vivono la quotidianità con la malattia rara. 

Nel prossimo incontro si svilupperanno in maniera più puntuale le tematiche emerse nel primo incontro e che i genitori hanno riportato come fondamentali. Inoltre verrà somministrato un test la cui restituzione verrà fatta ad ogni famiglia sia in forma scritta sia attraverso un colloquio che si terrà nell’ultimo incontro. 

In definitiva, un buon punto di partenza!

Angelo Paolo Vavassori (Consigliere)
Raffaella Cungi (Consigliere, Capo – progetto)