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00182 Roma

Nato a Genova nel 2000

Terapista di riferimento:
Diario di Logopedia Carla Pasini
Diario di Fisioterapia Cristina Mulas
Diario di Psicomotricita Paola Raggio
Diario di Fisioterapia Linda Baravalle
Diario Area Neuropsicologica Bianca Ghi


 

Diario di Logopedia
Terapista di riferimento: Carla Pasini

17 novembre 2003 :
A. viene visto per la prima volta dalla logopedista del Cepim, in una palestra accompagnato dal papa.
Dieci giorni prima aveva avuto un incontro con la nostra psicologa e con la neuropsichiatria infantile per la presentazione del caso.
Noi terapisti non avevamo mai seguito o visto un bambino con la sua sindrome, essendo il nostro Centro specializzato, sino a quel tempo, nel segui re bambini con la Sindrome di Down.
Raccolgo informazioni dal papa: ha frequentato il nido ed ora e iscri tto al primo anno di scuola materna che frequenta con un orario ridotto. Porta ancora il pannolone, sia di giorno che di notte ed ha difficoltà ad evacuare spontaneamente.
Provo a staccarlo dal papa per vedere come si comporta nella palestra solo con l ’operatore e il risultato non e per niente soddisfacente: il bambino piange disperato e non accetta di essere consolato e rassicurato.
Il suo linguaggio è limitato: utilizza pochi suoni onomatopeici , urla per esprimere felicità, tristezza e per comunicare con l’adulto. Qualche volta, se la richiesta non e gradita, tira anche dei bei calci !!
Come prima osservazione si evi ta di controllare la situazione linguo-bucco-faciale anche se, da una visione superficiale, si capisce che ci sono delle anomalie da valutare (denti, pos tura della lingua a riposo, accentuata scialorrea ecc,).
Dopo questa prima osservazione di decide di inserirlo, per il momento, due volte alla settimana in terapia logopedica, evitando di presentare contemporaneamente piu figure, cercando invece di farlo adattare gradatamente all’ambiente e alle richieste.

18 dicembre 2003:
A un mese circa dall’inserimento in terapia si sono gia notati dei cambiamenti : A. viene volentieri nella palestra, molto piu disponibile a giocare con la terapista e non piu da solo in un gioco simbolico all’inizio molto rigido e stereotipato. Iniziamo a giocare anche a tavolino con libretti cartonati , foto di oggetti e azioni, pennarelli e matite e dimostra discreti tempi di attenzione e abilita.
Spesso però arriva molto s tanco in terapia e fa fatica a “partire” !!
E’ in grado di associare figure uguali, inizia ad utilizzare la colla con presa palmare, prova a soffiare ma non ha di rezionalità nel soffio; la masticazione non e male ma riempie troppo la bocca:
consigliamo alla famiglia di porre attenzione affinche A. metta meno cibo, mastichi tutto quello che ha in bocca e poi ne prenda ancora. E’ in grado di bere correttamente dal bicchiere. La scialorrea e ancora presente ma ora, se ripreso, cerca di controllarla.
Inizia ad articolare qualche parola, per lo piu suoni onomatopeici e quelle caratteristiche del linguaggio infantile, utilizza ancora gli urli per comunicare i suoi stati d’animo. Se non gli piace cio che gli viene proposto, riesce a comunicare con la gestualità il suo disappunto.

10 gennaio 2004:
inserimento in terapia psicomotoria

20 luglio 2004:
A. e ul teriormente migliorato, sia in ambito comportamentale che pres tazionale; diminui te le
produzioni vocaliche presenti a inizio anno: ora minifes ta la sua disapprovazione non guardandomi in
viso o accennando un pianto, peraltro consolabile.
Aumentato il vocabolario utilizzato, anche se preferis ce ancora prevalentemente ricorrere al mimico
– gestuale. Le parole che dice spontaneamente sono articolate non sempre in modo corretto ma
sono comprensibili e pertinenti al contesto. Accetta le attività proposte, anche se richiede di
cambiare spesso. Mantiene l ’attenzione per tempi piu lunghi . Da settembre verra inseri to in un
gruppo di bambini coetanei per un progetto di manipolazione.

13 ottobre 2004:
Ini ziato un lavoro piu specifico sul dis tretto orofaciale per cercare, soprattutto, di desensibilizzare l ’interno del cavo orale (usiamo spazzolino morbido, massaggi all’interno della bocca, ecc che A. non gradisce mol to ma ries ce a “sopportare” per una decina di minuti, davanti allo specchio). Ora non piange quasi piu ma spesso, quando arriva per la terapia alle otto del mattina, e addormentato e iniziare non e una cosa semplice!!

25 luglio 2005:
L’anno e trascorso abbas tanza bene, se si fa eccezione per una oti te avuta questo inverno che ha provocato una perforazione timpanica nell ’orecchio sinistro, impedendogli di poter frequentare la piscina.
Inizia ad articolare piu fonemi , prevalentemente su richies ta e qualche volta spontaneamente. Ha
imparato benissimo a di re “no” quando non vuole un gioco o un’attivi ta che gli propongo.
Sicuramente migliorata la mas ticazione e il controllo del cibo all’interno del cavo orale. Non riesce ancora a soffiare in modo adeguato e gli eserci zi di soffio non sono accettati di buon grado! Sa soffiare bene il naso, anche se con poca forza.

5 settembre 2005:
Per quest’anno si e deciso di mantenere un trattamento settimanale individuale anziche due al fine di non sovraccaricare il bambino con troppi interventi riabilitativi , essendo inseri to anche in psicomotrici ta e nel gruppetto manipolazione. Dopo le vacanze es tive non e piu in grado di soffiarsi il naso ma produce il soffio dalla bocca.

16 gennaio 2006:
Oggi A. ha esegui to un controllo completo c/o il reparto di Otorinolaringoiatria dell’ Ospedale Gaslini con annesso l ’esame audiometrico ed impedenziometrico dai quali risulta una diminuzione bilaterale dell ’udito sui toni gravi Viene consigliato un vibratore osseo ad archetto.

20 marzo 2006:
Messa oggi la protesi. Effettuata prova di comprensione a bocca schermata: sicuramente e osservabile una miglior soglia. La prossima settimana, in data 27 marzo A. ripetera l’esame audiometrico. L’audiometrista che ha esegui to l ’esame ha consigliato di mettere gia l ’apparecchio in terapia e qualche ora a casa. Con l ’audiometrista concordiamo un incontro a maggio insieme all’insegnante di sostegno di A. per spiegare come e quando utilizzare la protesi a scuola.

27 luglio 2006 :
A. e venuto regolarmente durante l ’anno tranne qualche assenza per affezioni alle alte vie
respiratorie.
Negli ultimi mesi di terapia ha ini ziato a parlare di piu, cercando di ripetere, a modo suo, cio che gli viene detto. Permangono difficoltà di articolazione, in parte dovute alla situazione dentale, ancora inadeguata. E’ seguito all ’Ospedale Galliera dove ha subi to un intervento di estrazione di alcuni denti decidui, al fine di migliorare la posizione del morso con i denti definitivi .
A livello qualitativo permangono difficoltà nell’articolazione di molti fonemi : riesce a di re P in quanto migliorata la capaci ta di occlusione delle labbra, anche se la forza non e ancora adeguata; comparsa la K, ancora in forma sporadica; bene la T; difficol ta per quasi tutte le consonanti sonore; tranne nelle giornate in cui e mol to nervoso (es . quando non s ta bene fisicamente) porta senza alcun problema la protesi e la resa sembra buona.
Non ama molto lavorare davanti allo specchio per riprodurre i movimenti nell ’articolazione dei fonemi (es. provato a impostare la L, senza pero il minimo di collaborazione). Per quanto riguarda la strutturazione fras tica e limi tata a Soggetto + Complemento, il verbo e presente solo su richies ta con foto di azioni ma, automaticamente, elimina il soggetto o il complemento. Migliorati i tempi di attenzione, anche se necessita ancora di cambiare attività durante la seduta di terapia. Per il prossimo anno si intende nuovamente raddoppiare le sedute (2 v./sett.)

19 settembre 2006:
A. e tornato dalle vacanze abbastanza tranquillo; e ulteriormente aumentata la voglia di comunicare, anche se il linguaggio e ancora molto impreciso e poco intellegibile. La situazione dei denti non è migliorata (nato un incisivo sup. med.dx. definitivo ma in posi zione non corretta). Porta la protesi acustica senza problemi.

25 giugno 2007:
Il bambino è venuto regolarmente durante l ’anno, anche perche e diminuita notevolmente la frequenza delle otiti .
Durante ques t’anno A. ha aumentato notevolmente il linguaggio in fase di produzione, con grossi problemi di articolazione, dovuti in parte alla situazione odontoiatrica attuale. Durante gli ul timi mesi la collaborazione e diminuita nei momenti in cui si lavorava sull ’articolazione, per lui mol to pesante ma che rimane sicuramente la lacuna piu evidente nel suo linguaggio.
Il vocabolario recettivo e buono. Ultimamente e mol to interessato a tutto cio che e produzione scritta, sia parole che numeri . La strutturazione frastica e migliorata: formula frasi a piu termini, omettendo talvolta i funtori .
Riesce a fare un dis corso con subordinate ma l ’intellegibilita risul ta molto compromessa, a causa di sostituzioni ed omissione di fonemi .

17 settembre 07:
Per quest’anno si mantiene la frequenza bisettimanale individuale.
Il bambino ha effettuato una visita oculistica a seguito della quale e stato prescritto l ’uso di lenti . E’ stato inserito in prima elementare a tempo pieno. Il rientro dal periodo es tivo e stato un po’ difficoltoso: A. fa fatica a concentrarsi e a stare seduto, fa lo s ciocco e non vuole fare assolutamente esegui re eserci zi articolatori davanti allo specchio. Migliorato l ’uso del mouse se e del computer in generale.
Sembra peggiorato il patrimonio fonetico mentre e migliorata l’espansione frastica (non usa gli
articoli , a volte mette qualche preposi zione ma in si tuazioni sporadiche). Il suo eloquio spontaneo rimane comunque quasi del tutto incomprensibile. Non vuole ripetere parole o fonemi proposti e fa finta di piangere.

27 maggio 2008:
effettuato un esame audiometrico di controllo dal quale risul ta un miglioramento della soglia udi tiva:
di comune accordo con l ’audiometris ta si decide di togliere il vibratore osseo e permettere cosi ad A.
di portare gli occhiali senza problema. Attualmente s tiamo lavorando sui gruppi consonantici ST – SP
– SC – e sulla L che, al momento, articola in modo interdentale e solo se gli viene ricordato. Non sono
ancora comparsi i fonemi F e V che omette in tutte le parole e in tutte le posizioni .
La s truttura fras tica e migliorata: utilizza gli articoli ma non sempre le preposizioni. L’intelligibilita
dell ’eloquio spontaneo e limi tata per le omissioni e sos ti tuzioni che contiene. Meglio su ripeti zione. Si
e notevolmente espanso il vocabolario recettivo conos ciuto, un po’ meno quello utilizzato
spontaneamente.

17 settembre 2008:
Da una prima veri fica si osserva subi to un netto miglioramento della capaci ta comunicativa. A.
s truttura frasi piu complesse, con subordinate, inizia ad articolare i fonemi complessi : SP – ST – SK –
SG , non riesce ancora ad articolare correttamente i suoni : L – R – SL – V – F – GL – SC – NT – NC –
MB. Il suo linguaggio e comunque non sempre comprensibile a causa della veloci ta e della mal
gestione della saliva nella cavi ta orale. Non e ancora in grado di soffiarsi il naso e tende sempre a
inspi rare: si continua comunque a effettuare eserci zi atti a migliorare tale abilita. Soprattutto la
prima settimana ha avuto difficol ta a rimanere seduto, ora chiede di giocare o di disegnare, se ripreso
lavora senza fare i ”capricci” che faceva prima dell’estate.

29 settembre 2008:
oggi A. e riuscito a soffiare in modo corretto il naso, riuscendo a s caricare il muco presente nelle
cavita nasali .
Ha ancora “fastidio” quando tengo il fazzoletto, ma se ripreso, ries ce a controllarsi .


Diario di Fisioterapia
Terapista di riferimento: Cristina Mulas

16 febbraio 2004:
A. e segui to per controlli annuali di fisioterapia; a seguito dei controlli, vengono dati dei suggerimenti
sui quali lavorare alla psicomotricista, in relazione alle carenze delle bambino.
A., al primo controllo si presenta con una ipotonia e lassita generalizzata. La deambulazione e
corretta ma poco s tabile e per ques to spesso perde l ’equilibrio.

8 febbraio 2005:
A. e cres ciuto sia in peso che in s tatura; la tonici ta mus colare e ancora inadeguata, sia a livello degli
arti inferiori sia del cingolo s capolare, e comunque migliorata la deambulazione e l ’equilibrio;
intraruota gli arti inferiori , soprattutto il destro. Indossa le s carpe ortopediche con il plantare. Risulta
buona la coordinazione globale mentre presenta ancora difficol ta nella motrici ta fine che e ancora
impacciata e non precisa.

15 maggio 2006:
migliorata la deambulazione e diminui ta l ’intrarotazione agli arti inferiori . Ha strutturato il salto e la
corsa. Non porta piu i plantari. Autonomia personale: ries ce a togliersi le s carpe, la maglietta e i
pantaloni, mentre ha ancora difficol ta ad abbottonare e sbottonare e a rives tirsi da solo. Ha
interrotto la frequenza in pis cina a causa della perforazione timpanica e quindi consiglio alla famiglia
di intraprendere un’attivi ta sportiva per rinforzo mus colare, cos i come lavorare a casa sulle
autonomie di abbigliamento.

8 ottobre 2007:
migliorato ulteriormente l ’equilibrio e la coordinazione generale. E in grado di esegui re s tradine
rialzate, palleggiare, lanciare ed afferrare la palla. Ries ce a ri tagliare una linea retta con impugnatura
des tra ma non ancora corretta. Ancora di fficolta per il fiocco, apri re e chiudere cerniere, cosi come
per abbottonare e sbottonare. E migliorato, anche se non ancora autonomo, nelle prassie
d’abbigliamento.

26 maggio 2008:
situazione pressoche invariata rispetto al precedente controllo. Necessita ancora di aiuto nella
ves ti zione anche se sembra migliorata la manualita negli atti necessari a questa operazione. Si sves te
in completa autonomia. Riesce ad arrampicare e derampicare dalla spalliera al ternando il passo. Sal to
mono e bipodalico con avanzamento.
Da settembre verra inseri to in fisioterapia con frequenza settimanale.


Diario di Psicomotricita
Terapista di riferimento: Paola Raggio

10 gennaio 2004:
A. giunge oggi per la prima vol ta in terapia psicomotoria. Avendo gia ini ziato un percorso terapeutico
all’interno del CEPIM non e difficile condurlo in s tanza.
Risul tano subito evidenti un’instabilita attentiva ed una di fficol ta a concentrarsi sulle attivi ta
propos te. Il bambino tende a toccare e/o utilizzare tutti gli oggetti presenti nella s tanza e a fare di
essi un uso s tereotipato.
Dal punto di vis ta motorio presenta una marcata ipotonia ed una iperlassita legamentosa ovviamente
associate ad uno scarso equilibrio, tanto che occorre spesso fare attenzione che A. non cada e si
faccia male.
Porta un plantarino ortopedico.
Di fficolta sono presenti anche a livello fino-motorio e nella coordinazione oculo-manuale.
A meta seduta ci rca, ries co a catturare la sua attenzione per un breve periodo attraverso l ’utilizzo di
materiali colorati e rumorosi!
Scopro poi che il bambino e sensibile alla musica ed al lavoro davanti allo specchio dove, seduto su
un dondolino, iniziamo uno s cambio di sguardi (primo approccio relazionale). All ’interno di questa
situazione A. e piu disponibile all’ascol to (anch’esso mol to deficitario).
Presenta una spiccata tendenza a notare i particolari e piccolissimi oggetti presenti sul tavolo o a
terra (fili , briciole, piccoli pezzetti di carta,…) perdendo di vista quello che era prima il suo obiettivo di
gioco o di spos tamento. Tale caratteristica mi viene confermata dal papa che sale in s tanza al termine
della terapia per passarmi alcune informazioni sul piccolo.
Concordiamo in tale sede l ’ottima opportunita per A. di frequentare la pis cina per un discorso di
rinforzo mus colare.
Il papa mi fa notare che, da quando ha ini ziato il trattamento logopedico, vocalizza di piu; spesso si
mette davanti allo specchio e soffia o muove la bocca.
Il trattamento psicomotorio prosegui ra con due incontri settimanali.
Febbraio 2004:
il bambino frequenta con regolari ta la terapia psicomotoria. . Ha bene interiori zzato i ri tmi della
seduta (entra, toglie le s carpe, s cegliamo insieme un materiale con il quale giocare) ma ha ancora
di fficolta nel mantenere l ’attenzione sulle proposte fatte.
L’utilizzo del materiale e migliorato ma non e ancora adeguato e tende sempre ad essere un po’
ripeti tivo (s carsa strutturazione del gioco).
La presenza di un basso tono mus colare incide sulla resa di A. che si stanca ancora mol to facilmente.
Nonostante questo accetta le propos te di piccoli percorsi , mi rati allo sviluppo della coordinazione
motoria globale,, accetta il lavoro sul pallone Bobath per il rinforzo della mus colatura del tronco e
lavori a tavolino sulla manipolazione di materiali morbidi e pas tosi per il miglioramento delle prassie
manuali.
Accetta di piu il richiamo quando gli chiedo di fare attenzione alla saliva e di degluti re.
Viste le difficol ta di linguaggio ha sviluppato buone competenze mimiche per richiedere cio che
desidera o cio che prova (spesso per esprimere disappunto o insofferenza).
Buono il rapporto s tabilito con l ’operatrice di ri ferimento.


Ottobre 2004:
al rientro dalle vacanze estive, A. sembra aver acquisito maggior equilibrio (i genitori ri feriscono che
lo hanno fatto camminare molto!!).
Presenta movimenti piu coordinati ma ancora basso tono mus colare e iperlassita legamentosa.
Migliorato l ’as col to; buona la comprensione.
I tempi di attenzione risultano ancora non adeguati .
Vista la buona partecipazione del bambino, rinforziamo il lavoro sullo sguardo che, in A., e piuttos to
breve e fugace. Tale s trategia di intervento servi ra per migliorare la coordinazione oculo-manuale e
rinforzare l ’attenzione sui movimenti della bocca.

Febbraio 2005:
purtroppo il bambino ha dovuto interrompere il lavoro in piscina per l ’insorgenza di un’oti te
perforante. Si dovra, di conseguenza, porre maggiore attenzione al lavoro sul rinforzo mus colare.
In generale si osserva un buon passo avanti per cio che riguarda il prolungamento dei tempi di
attenzione che possono essere di ottimo livello se A. e interessato. A tale proposito, l ’elemento
s tanchezza, incide ancora mol to sulla resa.
Predilige attivi ta a tavolino come cos truzioni e manipolazione; dimos tra buona capaci ta di inventiva.
A livello comportamentale presenta, in alcune occasioni, s catti di rabbia dovuti , quasi certamente al
fatto che non ries ce ad esprimersi come vorrebbe!
Il linguaggio infatti e ancora limi tato anche se A. ora prova a ripetere mol te paroline.

Luglio 2005:
migliorata la coordinazione motoria globale ed anche il tono mus colare. Si sono propos ti al bambino
esercizi per il rinforzo della mus colatura a livello del cingolo s capolare e degli arti inferiori attraverso
il gioco con la palla (lanci) e gli arrampicamenti alla spalliera, nonche percorsi motori con saliscendi ,
s cavalcamento di os tacoli e disequilibri .
Grazie all’inserimento in un gruppo dove si lavora sulla manipolazione, il bambino e migliorato anche
in ques to speci fico.
Sensibilmente migliorato l’aspetto simbolico del gioco grazie all’aumento dell’as col to e
dell ’attenzione condivisa con l ’operatore di ri ferimento.
Permane un atteggiamento oppositivo e capriccioso nei momenti di maggiore stanchezza; non e
ancora in grado di controllare la frus trazione con atteggiamenti adeguati all ’eta.

Dicembre 2005:
il miglioramento e visibile sia in ambi to motorio che nell ’area del gioco. Il bambino controlla meglio la
motrici ta a livello generale tanto che, nel corso del prossimo anno si interverra su livelli di
coordinazione segmentarla per affinare e controllare meglio il movimento.
Se richiamato guarda di piu ed e in grado di s tare sull’attivi ta propos ta per tempi decisamente buoni
(anche 30/35 min!).
Il comportamento risulta ancora immaturo, soprattutto quando ad A.”non e gradi ta” la propos ta;
tende a mettere in atto atteggiamenti mol to infantili (vuole veni re in braccio, fa finta di sparare,
chiede aiuto anche se non ne ha alcun bisogno,…). Si lavorera quindi sulla sollecitazione di
comportamenti piu adeguati all’eta cercando anche la complici ta e l’aiuto della famiglia.

Luglio 2006:
durante il corso dell ’anno, A. e riusci to ad accettare abbastanza serenamente l ’utilizzo
dell ’apparecchio acus tico anche se, ini zialmente tendeva a toglierlo. Il compromesso ini ziale e s tato
quello di non metterlo durante l ’attivi ta motoria (anche perche spesso cadeva!!!) per poi utilizzarlo
Diario di A. – www.aidel22.it – segreteria@aidel22.it 11
nella seconda parte della seduta per attivi ta a corpo fermo. Cos i facendo siamo poi giunti ad una
completa accettazione dell ’ausilio.
In ques to periodo e migliorata la produzione linguis tica: A. ripete mol to ed e aumentato il numero di
parole intelligibili:
Permangono ancora atteggiamenti un po’ infantili che inficiano, a volte, le buone capacita del
bambino.
Migliorata la motrici ta fine e soprattutto la s trutturazione del gioco dove A. e in grado di proporre
situazioni simboliche piuttos to bene organi zzate.

Dicembre 2006:
da settembre si e ri tenuto utile inseri re il bimbo in un contes to di piccolo gruppo per favori re e
s timolare il rapporto con i coetanei . La bambina con cui A. lavora possiede un’ottima capaci ta di
espressione verbale ma ha notevoli di fficolta per quel che riguarda la coordinazione motoria globale
e fino/motoria (disprassia).
Il percorso fatto insieme e iniziato con un po’ di gelosia da parte di A. che forse si e senti to usurpato
di uno spazio “suo”. Ci sono s tati quindi iniziali atteggiamenti provocatori ed un ri torno esagerato alla
figura adulta come punto di riferimento. Dopo poco pero e prevalso il piacere del giocare insieme. A.
ha rinforzato mol to l ’autostima poiche era in grado di “primeggiare” nei giochi motori ed al
contempo si e reso piu disponibile al lavoro sul linguaggio per farsi capi re maglio dalla sua compagna
di giochi .
La mediazione dell’adul to e s tata sempre necessaria ma tanti sono s tati i momenti in cui i due
bambini hanno lavorato insieme rispettando a vicenda spazi e turni di gioco e condividendo materiale
e strategie.

Maggio 2007:
A. frequenta sempre con regolarita l ’attivi ta psicomotoria.
Dimos tra di essere maturato poiche e in grado di accettare l ’esecuzione di lavori motori anche se
questi non sono inseriti in un contesto di gioco.
Sempre necessario prosegui re con il rinforzo mus colare (soprattutto a livello del cingolo s capolare).
Ottimo il rapporto che il bambino ha ins taurato con l ’operatrice di riferimento.
Aumentata la produzione linguistica e il desiderio di utilizzare il linguaggio verbale come strumento di
comunicazione ma sono ancora presenti notevoli di fficolta per comprendere cio che A. vuole di re.
Il lavoro nel contes to di piccolo gruppo prosegue ed e recentemente risul tato utile per migliorare
l ’attenzione all’as col to (narrazione di piccole s torie o di accadimenti personali) e il rispetto dei tempi
di turnazione ed al ternanza.

Luglio 2007:
il bilancio dell ’anno tras corso vede:
– un miglioramento delle competenze grafo/motorie (figure piu grandi e piu ricche di elementi ,
disegni piu complessi);
– buona partecipazione sul lavoro fatto per il rinforzo muscolare;
– buona capacita di ascolto (anche se non ancora completamente adeguata all’eta cronologica);
– ridotti gli atteggiamenti opposi tivi e infantili;
– buona partecipazione all’interno del piccolo gruppo dove il bambino ha dimos trato di
possedere capaci ta di inventiva e creativi ta;
– diminui ti , nel bilancio dell’intero anno tras corso, i momenti di stanchezza.

Settembre 2007:
il rientro dalle vacanze e s tato un po’ difficol toso per A. che si e inizialmente dimos trato reticente
soprattutto nei momenti in cui le consegne erano ben defini te e s trutturate.
Da riprendere quindi il lavoro comportamentale.
A segui to della visita oculistica sono s tati consigliati gli occhiali.
In ambi to psicomotorio si sospende il lavoro nel contesto di piccolo gruppo. Le sedute avranno
cadenza settimanale.

Gennaio 2008:
ha s trutturato un atteggiamento ci fotico che cercheremo di correggere non solo con il lavoro motorio
ma anche con il richiamo verbale che gli permetta di autocontrollare la sua postura.
Il linguaggio, che risul ta sempre essere l ’area maggiormente defici taria, e comunque migliorato ed
ora A. cerca di farsi capi re utilizzando mimica facciale, gestuale e linguaggio.
L’utilizzo dei due ausili (occhiali e vibratore osseo), crea ogni tanto qualche problema soprattutto se si
muove, se salta e, a vol te, anche solo se china il capo; A. comunque supera piuttosto bene ques te
piccole di fficolta.
Decisamente migliorata la rappresentazione dello schema corporeo .
Aumentato l ’interesse per le lettere e i numeri.
Migliorato l ’as col to.
Lavoriamo su prassie di abbigliamento e autonomie personali.
Cos tante il lavoro sul mantenimento di un comportamento adeguato all ’eta cronologica.

Dicembre 2008: A. e notevolmente migliorato nella sua capacita di comunicare. Le frasi sono piu
ricche, articolate ed intelligibili .
Meglio il controllo della scialorrea anche se e necessario sempre ricordargli di degluti re.
Bene l ’attenzione e l ’ascol to.
Decisamente migliorato il contatto oculare.
Ricca la produzione di disegni spesso inerenti cose che ha fatto e quasi sempre accompagnati da una
spiegazione verbale.
Mol to interessato all’as col to di s torie che e in grado di comprendere ed interiorizzare.
Decisamente ben s trutturato e maturato il gioco spontaneo.
Buone competenze nell ’area logico-matematica.
Diario di Fisioterapia
Terapista di riferimento: Linda Baravalle

Settembre 2008
A. viene inseri to in un progetto di fisioterapia con lo s copo di migliorare le sue capaci ta motorie, il
tono mus colare e tenere sotto controllo la cres cita corporea per preveni re e contenere le
mal formazioni s trutturali dello scheletro.
A. presenta un quadro generalizzato di ipotonia mus colare e lassita legamentosa; valgismo delle
articolazioni delle ginocchia e piedi piatti valghi ; tutto ques to comporta ins tabilita nella
deambulazione e poca coordinazione motoria.
A. e un bambino mol to vivace e con lui e possibile fare un lavoro mi rato alle sue problematiche in
particolare utilizziamo il gioco per s timolare, rinforzare ed attivare diversi dis tretti corporei e gruppi
mus colari necessari a sviluppare la coordinazione motoria, l’equilibrio statico e dinamico, la motrici ta
generale e motrici ta fine delle mani.
Nello specifico il rinforzo muscolare si focalizza in alcuni dis tretti corporei quali: fas cie addominali,
cingolo scapolare, anche e glutei ; le s timolazioni vengono fatte attraverso attivi ta ludiche quali: il
gioco della palla, percorsi ad os tacoli con diverse difficol ta, eserci zi alla spalliera, eserci zi a tappeto,
esercizi di manipolazione con diversi materiali per la motrici ta fine delle mani .
La stimolazione della motrici ta fine consiste nel favori re un’attivi ta motoria ben finalizzata delle mani
che permetta ad A. di poter ges ti re nel migliore dei modi la propria autonomia.
A tale scopo si propongono attivi ta che s timolano: il prendere, il lanciare, l ’impastare, battere,
manipolare, infilare, abbottonare, incas trare, trasportare, piegare.
Con A. il lavoro si focalizza anche sulle autonomie personali d’abbigliamento, dell ’igiene e della cura
del se e della cura delle proprie cose.
L’attivi ta ludica consis te in: giochi sensomotori di equilibrio-disequilibrio, di costruzioni con oggetti
grandi e piccoli , giochi di imi tazione della vi ta quotidiana, giochi simbolici con diverse ambientazioni e
diversi oggetti , giochi di travestimento con s toffe, cappellini, mas chere.
Da settembre ad oggi (Maggio 2009) A. ha sempre frequentato cos tantemente anche se con alti e
bassi dal punto di vis ta delle sue capaci ta attentive; nonostante tutto sono stati raggiunti alcuni
obiettivi soprattutto a livello pos turale e del rinforzo mus colare.
Il prossimo anno A. avra la possibilita di rafforzare tutte ques te capaci ta apprese dopo ques ti otto
mesi di terapia e di raggiungere al tri obiettivi importanti per il suo sviluppo psicofisico.


Diario Area Neuropsicologica
Terapista di riferimento: Bianca Ghi

NOVEMBRE 2004
A. è stato inseri to in un piccolo gruppo di riabilitazione con intervento neuropsicologico negli ambiti della relazione, della manipolazione e della cooperazione. Il gruppo e composto da bambini di età cronologica diversa e con differenti disabilita. Gli aspetti principali del progetto riguardano: la sfera del se con approccio percettivo-sensoriale, il confrontarsi con al tri bambini , il riconoscimento di alcune regole di vita sociale e il rispetto dei turni (gioco – discorso – fila), l ’aumento dei tempi di attenzione e concentrazione.

LUGLIO 2005
A. si e inseri to bene nel gruppo, utilizza preferibilmente il canale della verbalizzazione con uso dell’aspetto mimico gestuale per comunicare con gli altri , non sempre condivide i giochi , ha un atteggiamento egocentrico, necessita del terapista per “lavorare” con i suoi compagni . Inizia a disegnare lo s chema corporeo, usa i colori ma predilige i pennelli e i pennarelli, non ancora lateralizzato passa la matita a destra e sinistra indifferentemente, i tempi di concentrazione sono labili. E’ molto dipendente dalle figure adulte, manifesta difficoltà a staccarsi dai familiari .

DICEMBRE 2005
Si continua nell’attivi ta di lavoro riabilitativo nel gruppo di relazione-manipolazione condivisa sono ampliati gli obiettivi generali :
Schema corporeo conos cenza riproduzione, pregrafismo e coordinazione visuo-motoria, ascolto tra bambini , uso delle fiabe per ampliare e mantenere l’attenzione, riconoscere i personaggi principali, gli ambienti, dis tinzione delle si tuazioni climatiche (stagioni – vestiario, ecc.).
Crescita e esecuzione di piccole consegne da esegui re in autonomia e negli spazi del centro.

LUGLIO 2006
A. e cres ciuto ma la famiglia tende ancora a sos ti tui rsi a lui negli ambiti di autonomia personale.
Tempi di attenzione aumentati ma ancora labili, si distrae facilmente. Non rispetta i tempi di attesa tra un’attività e l ’altra. Conosce i colori , inizia a eseguire alcune associazioni logiche. Partecipa alle attività del gruppo ma sembra affiancarsi ai bambini piuttos to che giocare insieme soprattutto se da solo, migliora la condivisione e la relazione con il supporto dei terapisti. Ancora presenti atteggiamenti infantili ed egocentrici nelle modalità, nei comportamenti, nelle relazioni .

DICEMBRE 2006
Permane il progetto riabilitativo del gruppo, impostato un progetto di avvio alla letto-s crittura e all’apprendimento delle prime nozioni logico-matematiche e un progetto riabilitativo neuropsicologico individuale.
Ques t’ultimo servirà a consolidare tempi attentivi , uso del linguaggio per le comunicazioni e le relazioni , lateralità e di rezionalita di s cri ttura, mantenimento e svolgimento delle consegne, sia essa attività cognitiva su foglio, nel gioco, ecc.
Imparare ad attendere, non invadere gli spazi. Attività iconografiche abbinandovi i colori rappresentativi della realtà.
Riconoscimento di concetti topologici su riproduzione iconografiche, saper classificare, confrontare,
ecc.

LUGLIO 2007
A. è migliorato nell’attenzione, nel mantenimento delle regole sociali, nella collaborazione e
condivisione dei materiali con i compagni del gruppo. Si osservano miglioramenti nel tratto grafico e
sollecitandolo inizia a mantenere la corretta sequenzialita nella s crittura di lettere e numeri . Spesso
per comunicare con noi e con i compagni è molto veloce e non sempre viene compreso ma cerca di
ripetere se gli viene ricordato di farlo.

DICEMBRE 2007
A. e inserito nella 1a elementare, la riabilitazione neuropsicologica e sia individuale che nel piccolo
gruppo. Il lavoro vertera sulla conoscenza e ampliamento del progetto di letto-s crittura, uso della
lavagna, autonomia operativa, esposizione circa l ’attivita svol ta e del testo letto dall’adulto, lettura e
scrittura di lettere, sillabe, parole scritte dai bimbi, ecc. Utilizzo dei termini matematici
uguale/diverso, unire/separare, aggiungere/togliere. Organi zzazione spazio-grafico, ecc.

LUGLIO 2008
A. legge e s crive in modo autonomo, alcuni suoni non ben pronunciati sono stati interiorizzati a livello
visivo e memorizzati nella scri ttura. Conos ce il signi ficato di aggiungere e togliere e lo applica con i
disegni predisposti.
Il suo disegno si è ulteriormente arricchito. Mantiene l’attenzione per piu tempo ma ha difficoltà a
concentrarsi su un’unica attività, dispersivo e labile nella concentrazione.

DICEMBRE 2008 – GIUGNO 2009
A. pur mostrando una dis creta capaci ta di investimento nella relazione, inizialmente, prediligeva il
rapporto con la figura adulta. L’inserimento riabilitativo negli anni precedenti in attivita in piccolo
gruppo e la frequenza alla scuola materna prima ed elementare in seguito hanno favori to
l’interazione con i suoi pari .
L’approccio relazionale appare ancora immaturo, a volte utilizza modalita adesive e ricerca il contatto
corporeo, si osserva tuttora difficol ta nel dis tacco dai familiari e da un oggetto (gioco) consolatorio.
Sul piano degli apprendimenti si evidenzia un miglioramento del tratto grafico: maggiore autonomia
nella scrittura in s tampato maiuscolo, sono presenti disgrafie dovute anche alla di fficolta di pronuncia
dei grafemi-fonemi dis torti , suoni complessi; ini zia a interiori zzare la corretta sequenza di s cri ttura
nei suoni “GN” e “GL” mentre per gli al tri richiede la conferma e l’aiuto del terapista. Nella s cri ttura
autonoma non sempre utilizza gli spazi preposti in modo ordinato mentre si nota una maggiore
precisione della sua organi zzazione spazio-grafica nelle attivi ta di matematica (proprio per
l’impostazione grafica- quadretto).
Nella lettura si evidenzia un percorso, graduale ma significativo, tuttavia quest’ul tima e legata ancora
alla meccanici ta rispetto a parole tri -quadrisillabiche e alla capaci ta di attenzione e di concentrazione.
Non sempre coglie i particolari inerenti il testo da lui letto, mentre si osservano miglioramenti se il
brano, non eccessivamente lungo e con argomenti a lui noti , viene letto dal terapista.
In ambi to logico-matematico conosce i numeri ol tre il 100. sta interiorizzando la corretta sequenza
delle cifre (unita-decine-centinaia); esegue le operazioni di addi zione e sottrazione con l ’uso del
cambio e il riporto, le moltiplicazioni con l’ausilio della tavola pitagorica e la divisione in modo
iconografico con il metodo presentato e acquisito alla scuola elementare.
Non riesce ancora a giungere alla soluzione di un testo problematico senza la presentazione grafica
del problema e la guida dell’adulto.
Conos ce ed esegue nessi logici, classificazioni , seriazioni su argomenti inerenti situazioni
sperimentate e vissute. Conos ce alcune monete dell’euro ma non il loro valore commerciale. Legge
l’ora dell’orologio. Il disegno spontaneo piu ricco di particolari appare ripetitivo nei suoi contenuti ;
tuttavia e in grado di modificare i suoi s tandard per esprimere un vissuto, accetta di lasciarsi guidare
nelle propos te di ampliamento delle conoscenze iconografiche, inizia a copiare i disegni e/o le
illustrazioni pur non rispettandone le proporzioni .


In ambi to neuropsicologico pur essendo cresciuta l ’autostima riguardo alle capacita raggiunte,
appaiono ancora a tratti deficitarie l ’autocontrollo, il senso del dovere e l ’interesse per le attivita piu
propriamente cognitivo-didattiche.
Deve sviluppare e consolidare le capacita di concentrazione, attenzione, memoria anche su
argomenti diversi dal gioco, attivi ta che spontaneamente ricerca in ogni situazione. Accetta l ’errore e
la frus trazione che ne deriva, si nota minore disponibilita nel modificare e/o attenersi alle regole di
“giochi” piu s trutturati e per tempi e turni piu lunghi . E’ interessato all’utilizzo del computer, non
sempre controlla in modo adeguato il mouse nell’esecuzione di giochi s trutturati predispos ti dal
terapista, inizia a riconoscere la posizione delle lettere sulla tas tiera e si autodetta parole e brevi
frasi.
Per quanto sopraesposto il programma riabilitativo in ambito neuropsicologico e incentrato sui
seguenti punti :
– attenzione;
– collaborazione e condivisione;
– decodificare messaggi , istruzioni , consegne, brevi tes ti con il carattere SM, sm e corsivo;
– identi ficare personaggi principali, luogo des cri tto, azioni svol te e cronologia degli avvenimenti
nei brani letti ;
– scrittura, autodettarsi , esegui redettati , copiare un breve testo (organizzazione spaziale);
– classificare, seriare, al ternare, categorizzare;
– associazione per nessi logici ;
– matematica: supportare quanto presentato a s cuola, saper disegnare la si tuazione
problematica letta, individuare l ’operazione da eseguire;
– disegno: fare acquisire competenze per imparare a osservare e riprodurre rispettando le
proporzioni . Utilizzare i colori dei disegni secondo la realta e in base alla richiesta del lavoro
prodotto.
Assumere e mantenere:
– comportamenti piu adeguati all’eta
– postura seduta corretta
– controllo e autocontrollo emotivo: saper ges ti re i tempi di attesa tra un’attivi ta e l’altra, senza
dover necessariamente riempi re tutti gli spazi.